Indici di borsa: cosa sono?

In molti si approcciano ai mercati finanziari guardando gli indici di borsa e provando a comprendere l’oscuro significato che ognuno di loro ha. Ftse Mib, Cac40, Nasdaq, Dax ed altri ancora, ma cosa sono? E cosa rappresentano?

Questi acronimi, non sono altro che un termometro che misura il grado di salute di un determinato mercato in un determinato lasso temporale e vengono utilizzati, in particolar modo, come parametro di riferimento per comprendere meglio alcune politiche dei gestori dei fondi comuni di investimento o semplicemente per comprendere l’andamento ed il rendimento di alcuni strumenti finanziari o derivati.

Essi rappresentano il prezzo, o meglio il valore di un determinato mercato o di un paniere di titoli maggiormente rappresentativi e sono ottenuti da medie ponderate dei prezzi dei titoli negoziati in borsa, la cui costruzione può avvenire secondo modalità differenti, basate su differenti meccanismi di ponderazione dei singoli titoli. Pertanto, utilizzando questo criterio, possiamo dividere gli indici in: price weighted, in cui il peso del titolo dipende dal suo prezzo e indici value weighted, in cui la ponderazione dei singoli titoli dipende dalla loro capitalizzazione in termini relativi al mercato ovvero come il rapporto tra capitalizzazione del titolo e il valore della borsa nel suo complesso.

I primi indici, a differenza dei secondi peccano di completezza non considerano la grandezza della società, ovvero la sua capitalizzazione considerata nel secondo gruppo di indici nel quale fanno parte  S&P/500 (Borsa di New York), il FTSE /MIB (Borsa di Milano), il FTSE 100 (Borsa di Londra), il CAC40 (Borsa di Parigi), il DAX30 (Borsa di Francoforte) e l’HANG SENG (Borsa di Hong Kong).