Certosa e Museo di San Martino: storia ed informazioni utili

Il Museo di San Martino è una delle più pregevoli testimonianze Meridionale dell’antica cultura dell’Ordine ecclesiastico Certosino, fu fondata nell’anno 1325, per volere di Carlo l’illustre, duca di Calabria, figlio di Roberto D’Angio, in località chiamata Camponara, a ridosso del monte di S.Erasmo, incarico affidato al senese Tino di Camaino, nel rispetto e indicazione dal fondatore San Bruno di Colonia in stile Gotico.

La struttura

La struttura interna muraria è nel modulo della cella, apposita per luogo di isolamento dove ogni monaco pratica la preghiera, la lettura, la scrittura, al riposo e, i pasti vengono serviti tramite piccola apertura della struttura porta.

Dalla fine del 1500 al 1700, la struttura subisce una radicale trasformazione, dal pittore Giovanni Antonio Dosio allo scultore Antonio Vaccaro “in particolare per l’arte Barocca”, la posizione incantevole sulla collina che sovrasta il golfo di Napoli, nonché, la ricchezza dei tesori d’arte, attira illustri letterati e viaggiatori che, ospiti dei monaci, nel ritorno alle proprie terre raccontano con fervore la Certosa Museo.

Nell’anno 1799 del 24 gennaio, la proclamazione della Repubblica Napoletana, i monaci furono allontanati, per farvi ritorno “di poche entità” nell’anno 1804 e, nel 1806 sotto il dominio Francese la confisca dei beni per la soppressione dei monasteri, nel 1866 diventa sede militare, nonché, beni dello Stato e, alla fine dell’anno 1800 diventa Museo “di San Martino”.

Dalla veduta incantevole si passa all’interno della struttura museale per ammirare le meraviglie dell’arte e della cultura, come: la sala delle carrozze, la sala del presepe, la sala quarto del priore, la sala museo dell’opera, i giardini, la sala storica del Regno di Napoli, la sala galleria ottocento, la sala delle arti decorative, la sala teatrale, la sala alisio, la sala stampa e disegni, la sala orologi solari, la superbia Chiesa principale nel cortile d’onore e della Chiesa delle Donne, esterna alla struttura – ingresso principale, infine, da pochi anni, la sezione navale, di natanti reali; due natanti del re Carlo di Borbone e, due di Umberto I di Savoia.

Come raggiungerla

Ben servita da mezzi pubblici, da Via Toledo, funicolare Centrale e, da Montesanto, funicolare San Martino, oltre, autobus di linea, infine, garage in zona per mezzi privati.

Orari di apertura

Apertura tutti i giorni tranne il giorno di mercoledì, dalle ore 8:30 / 19:30.

Domenica e giorni festivi chiusura ore 17:00.