Comune di Napoli| Il Consiglio ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2019-2021

Il Consiglio, dopo aver approvato le prime due delibere all’ordine dei lavori della seduta sulla manovra di Bilancio di previsione per gli anni 2019/2021, ha esaminato la delibera n. 139 del 31.03.2019 con la quale la Giunta propone al Consiglio l’approvazione del Documento Unico di Programmazione – D.U.P. 2019/2021. Dopo il dibattito e l’approvazione di 7 mozioni di accompagnamento, 1 ordine del giorno e 3 emendamenti, la delibera è stata approvata a maggioranza, per appello nominale, con 22 voti favorevoli e 9 contrari. Subito dopo, l’Aula è passata all’esame dello Schema di bilancio 2019-2021.
Il vice sindaco Enrico Panini ha presentato al Consiglio la proposta sottoscritta, oltre che da lui stesso, dall’assessore Calabrese e dalle assessore Clemente e Buonanno. Ha ricordato che si tratta del documento di programmazione dell’Ente che, nella sua parte strategica, fa riferimento al programma del Sindaco e, nella sezione operativa, costituisce una guida per la predisposizione del Bilancio di previsione triennale in tema di opere pubbliche, di fabbisogno del personale e di alienazione degli immobili. Dopo aver ricapitolato le principali linee strategiche del DUP nella loro articolazione, con le azioni da realizzare nei diversi settori amministrativi, il vice sindaco Panini ha concluso ricordando l’avvicendamento nelle deleghe degli assessori verificatosi nel corso del 2018, che ha comportato aggiornamenti delle azioni e la rivisitazione del programma che contraddistinguono il Documento Unico di Programmazione rispetto a quello approvato dal Consiglio lo scorso anno.
Il dibattito ha visto l’intervento dei consiglieri di opposizione. La consigliera Matano (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato “il ritardo con il quale si arriva a discutere del DUP in una manovra che, complessivamente, può essere definita fantasiosa“. Ha dichiarato la consigliera Matano: “Come evidenziato dai Revisori dei conti, nessuno degli obiettivi fissati negli ultimi 8 anni è stato raggiunto.” La consigliera dopo aver passato in rassegna una serie di contenuti del DUP, evidenziando per ognuna delle “missioni” previsioni inattendibili e veri e propri errori, ha concluso esprimendo il totale dissenso del proprio gruppo su un documento completamente slegato dai problemi della città.

Moretto (Lega) ha insistito :”sul concetto di crisi economica come opportunità di cambiamento e di innovazione, occasione persa in questi anni dall’amministrazione che ha fallito anche tutti gli obiettivi che si è posta dal momento dell’adozione del piano di rientro pluriennale”. Ripercorrendo nel dettaglio tutte le tappe del piano di riequilibrio e delle sue successive rimodulazioni, Moretto ha evidenziato che ci si rifiuta di riconoscere che il Comune di Napoli è in una condizione di dissesto finanziario e che il disavanzo da recuperare ha raggiunto cifre astronomiche dilatando il debito nei decenni a venire, gravando, così, sulle generazioni future.

Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha ricordato che questo è l’ultimo DUP triennale dell’amministrazione in carica; sulla parte strategica, gli aspetti più preoccupanti riguardano la capacità di riscossione della TARI, della COSAP per i passi carrai, ma anche gli ambiziosi impegni assunti per migliorare l’offerta pubblica sulla mobilità, sulla pulizia delle strade, per il completamento degli alloggi residenziali pubblici, per la riqualificazione dei mercati in mancanza di un piano approvato. Sul piano operativo, ha evidenziato le carenze nell’ambito delle risorse per il personale, nella gestione della Napoli Servizi, nel completamento degli impianti sportivi, nella manutenzione del verde, nella gestione dei rifiuti e dei trasporti; sono inspiegabili alcune spese indicate nel documento, che vanno a discapito delle risorse per attività funzionali degli uffici comunali. Oltre ai fondi derivanti dall’accordo con Cassa Depositi e Presiti – ha concluso – non ci sono impegni economici ma solo verifiche di fattibilità; non siamo quindi di fronte a un vero documento di programmazione.

Nella replica, l’assessore al Bilancio Panini ha fatto presente che il DUP è il documento di un Comune in uscita dal predissesto, e quindi bisogna tener conto di questa complessità. Rispondendo al consigliere Brambilla, ha invitato a una lettura diversa dell’intesa con Cassa Depositi e Prestiti. ”Infatti, la scelta messa in campo con Cassa Depositi e Prestiti farà della città di Napoli un buon esempio di pratica interistituzionale che potrà essere adottato in altre città d’Italia, e lo ha definito un colpo d’ala deciso per la crescita, che finalmente “bacia” il territorio napoletano” ha dichiarato il Vice-sindaco e Assessore al Bilancio.

Dopo l’approvazione di tre emendamenti, il primo a firma dei consiglieri Andreozzi e de Majo (Dema), il secondo a firma del consigliere Santoro (Misto-Fratelli d’Italia), il terzo a firma di tutti consiglieri di opposizione, il Documento Unico di Programmazione è stato messo in votazione per appello nominale, chiesto dalla consigliera Matano (Movimento 5 Stelle) ed è stato approvato a maggioranza con 22 sì e 9 contrari.