Comune di Napoli | Ecco cosa prevede il bilancio approvato secondo l’Ass. Panini

Durante la discussione della deliberalo “Schema del Bilancio di previsione 2019/2021″, l’assessore Panini ha quindi illustrato la delibera 140, premettendo : ‘”Nel primo incontro sul debito delle Città Metropolitane, svoltosi a Roma nella giornata di ieri, è venuta la conferma che la strada intrapresa dal Comune di Napoli è quella giusta, nonostante le forti difficoltà che la stessa Corte dei Conti ha ricondotto al mancato coordinamento tra la legislazione sul predissesto degli enti locali e l’armonizzazione contabile. Da quando il piano di riequilibrio comunale è entrato in vigore, ha continuato, il Fondo di solidarietà è stato ridotto di 532 milioni di euro e i tagli ai trasferimenti statali sono arrivati a 300 milioni di euro. In totale, il Comune non ha potuto contare, dal 2013 al 2018, su 800 milioni, ai quali si sono aggiunti i tagli fatti per gli “80 euro” senza considerare che il Comune stava già attuando misure di risparmio della spesa. Pur subendo un vero accanimento sulle finanze comunali, aggravate dai 110 milioni pagati nel 2018 per i debiti post terremoto del 1980, il Bilancio opera scelte significative: 6 milioni vengono destinati a un grande piano assunzionale a tempo indeterminato e alla stabilizzazione degli LSU; inoltre, viene assicurata la copertura economica per tre anni del contratto con Napoli Servizi, vengono confermati i finanziamenti (54 milioni) per garantire, nelle more della gara regionale, il servizio di Anm, vengono coperti economicamente alcuni servizi pubblici essenziali come la refezione, viene fatto un salto di qualità nel fronteggiare il cambiamento climatico attraverso il monitoraggio del territorio e vengono previste ulteriori azioni di contrasto all’evasione. L’assessore è poi passato a elencare le principali voci del Bilancio, con i primi tre titoli delle entrate per i quali si stima un valore di 1 miliardo e 65 milioni (la Tari per 231 milioni, Imu per 205 milioni, Fondo di solidarietà per 328 milioni, imposta di soggiorno per 13 milioni); il disavanzo da coprire per il 2019 ammonta a 82 milioni di euro (87 saranno invece per il 2020 e 87 per il 2021), mentre il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità ammonta a 364 milioni. L’assessore ha concluso ricordando che, dopo l’approvazione del Bilancio, ulteriori risorse potranno derivare, ad esempio, per effetto del protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti.

In Consiglio Comunale l’assessore Panini ha ribadito le difficoltà create al Bilancio dalle contraddizioni normative e dai tagli sopraggiunti negli ultimi sette anni ed ha espresso la considerazione che Napoli non può essere trattata come altri Comuni italiani. ”Occorre tener conto delle diseguaglianze tra le diverse realtà. Tuttavia, alcuni punti importanti sono stati affrontati, e le scelte di Bilancio consentiranno alle partecipate e all’ente di lavorare meglio, puntando su lavoro e trasporti locali. Ci sono prospettive di miglioramento e c’è ancora da fare – ha concluso – ma di questo atto siamo orgogliosi per le iniziative importanti che mettiamo in campo per viabilità, alberature, rifiuti e nettezza urbana.
Presieduta dal presidente Fucito, l’Aula ha quindi iniziato la discussione sulle 22 mozioni di accompagnamento alla delibera, sui 6 emendamenti e sugli ordini del giorno proposti dai consiglieri.