Comune di Napoli| La commissione Ambiente sul futuro di Anea

Salvaguardare il patrimonio di competenze e di esperienza di ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente), il consorzio indipendente che promuove l’uso razionale dell’energia, la diffusione delle fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile e la tutela dell’ambiente, di cui fa parte il Comune di Napoli. La discussione sul tema, al centro della riunione della commissione Ambiente presieduta da Marco Gaudini, con la partecipazione dei vertici dell’Agenzia, degli uffici comunali e dei rappresentanti degli assessorati all’Ambiente e al Bilancio, si è conclusa con la condivisione della necessità di prevedere l’affidamento di attività per scongiurare il rischio della messa in liquidazione del consorzio

Un rapporto cambiato nel tempo, in termini di affidamento di attività, quello tra il Comune di Napoli e ANEA, hanno spiegato il presidente Benedetto Scarpellino e il direttore  Michele Macaluso, che occorre rivedere per evitare la dispersione del patrimonio di esperienze e professionalità accumulato a partire dalla sua costituzione, nel 1997, nell’ambito di un programma comunitario. Degli otto soggetti pubblici e privati che ne facevano parte, tre sono usciti recentemente, l’Enel Distribuzione, l’Italgas reti e l’Unione industriale di Napoli. Restano membri del consorzio ABC, ANM, CTP, la Città  Metropolitana e il Comune di Napoli, per il quale ANEA ha collaborato negli anni per i controlli sulle emissioni dei gas di scarico delle auto, con il rilascio del cd. “bollino blu” e per l’assistenza nelle verifiche previste dalla normativa sugli impianti termici, l”operazione caldaie sicure”. Attività svolte fino al 2012, quando il dirigente del tempo del servizio comunale competente interruppe la collaborazione per procedere con l’affidamento mediante gara. ANEA ha continuato così a lavorare su altri fronti, dall’organizzazione di “EnergyMed”, la mostra convegno sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica nel Mediterraneo, alle attività svolte per soggetti esterni al consorzio, ma resta il dato che le evidenti difficoltà economiche che hanno portato negli ultimi due anni i sei dipendenti a lavorare prima in regime di solidarietà e ora in part time, non consentiranno al consorzio di proseguire oltre la fine dell’anno le proprie attività, in mancanza di nuovi affidamenti da parte degli enti consorziati. Il fatturato prodotto dagli impegni esterni,infatti, riveste carattere residuale, e verrebbe meno il senso del consorzio senza un sostegno concreto degli enti che lo costituiscono.

Il rapporto con ANEA-ha spiegato la dirigente del Servizio controlli ambientali, Emilia Giovanna Trifiletti- riguarda attualmente l’attività di monitoraggio ambientale e rendicontazione del progetto finanziato dal ministero dell’Ambiente “Percorsi sicuri casa-scuola” e nella redazione e monitoraggio del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile). Relativamente agli impianti termici, invece, è in dirittura di arrivo la stesura delle linee di indirizzo per la procedura di gara relativa alle attività previste dalla nuova legge regionale, che ha dettato nuove norme in materia di controlli e previsto la creazione di un catasto regionale.

Ha poi chiarito Ernesto Pollice dello staff dell’assessorato al Bilancio: ”L’intento dell’Amministrazione è di mantenere in vita ANEA e, per questo, nell’ultima assemblea dei soci è stato attivato un tavolo di confronto per arrivare alla definizione di un accordo quadro, per il quale occorre però indicare le attività da affidare.

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