Napoli | Nonno, Ronghi, Arzillo: Centro nazionale Fiamma, non casuale interesse Comune di Napoli

NAPOLI – “Non appare ‘casuale’  l’improvviso e insistente interesse del Comune di Napoli verso il Centro polifunzionale sportivo ‘Villa Nestore’, bene comunale gestito dal Centro Nazionale Sportivo Fiamma, il cui Presidente, Antonio Arzillo, ha denunciato, in conferenza stampa, il ‘monopolio dell’associazione ‘Libera’ sui beni confiscati e delle altre organizzazioni del terzo settore che gravitano nell’area della sinistra”.
E’ quanto affermano in una nota congiunta il consigliere comunale di FdI, Marco Nonno, e il Segretario federale di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, insieme con il Presidente del Centro Nazionale sportivo “Fiamma”, Antonio Arzillo.
“Il Centro Nazionale sportivo ‘Fiamma’ ha ottenuto dalla VIII Municipalita’ la fruizione di tale struttura comunale per l’espletamento di attività socio-educative e sportive, fondamentali e benefiche per i giovani del territorio periferico in cui essa e’ situata – ha sottolineato Nonno, nella lettera inviata all’assessore comunale Alessandra Clemente – ; per questo auspichiamo che il repentino interesse dell’amministrazione comunale non sia finalizzato a sottrarglielo per consegnarlo a soggetti politicamente ed ideologicamente vicini all’attuale maggioranza. Se cosi’ fosse – ha aggiunto Nonno – la invito a predisporre un opportuno bando, aperto a tutte le associazioni territoriali, perché lo scrivente si opporrà a qualsivoglia colpo di mano direzionato ad affidare ‘Villa Nestore’ a centri ideologicamente orientati e posizionati”.
“La reazione del Sindaco De Magistris e dell’assessore Clemente alla posizione espressa da Arzillo sui beni confiscati e in ‘difesa’ dei soggetti loro vicini non si e’ fatta attendere – ha rimarcato Ronghi, che ha tenuto la conferenza stampa insieme con Arzillo – , ma sia chiaro che siamo pronti a scendere in campo e a porre in essere ogni iniziativa utile in difesa del Centro polifunzionale sportivo Fiamma e del principio per il quale i beni confiscati e i beni comunali devono essere dati in gestione senza alcun condizionamento ideologico ma solo puntando al loro migliore utilizzo nell’interesse della comunità campana,cui essi appartengono”.
“La gestione dei beni confiscati deve essere trasparente e garantire la piena partecipazione sociale e questo e’ un principio che il Comune di Napoli deve garantire,evitando di intraprendere “crociate” contro quei soggetti che non sono allineati alla visione politica che anima l’attuale amministrazione e concentrandosi solo ed esclusivamente sul raggiungimento degli scopi sociali cui essi sono finalizzati” – ha concluso Arzillo.

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