Amesci | Video – Giovani italiani in Serbia per favorire i processi di democratizzazione: presentato al Comune di Napoli il progetto “Corpi Civili di Pace”

NAPOLI – Stamattina, presso la Sala Giunta del Comune, si è svolta la conferenza stampa “I Corpi Civili di Pace in Serbia”, organizzata dall’Assessorato Giovani del Comune di Napoli insieme ad AMESCI, al Consolato Onorario della Repubblica di Serbia a Napoli e all’ong FOSDI di Belgrado, per presentare il progetto “Drina River Commette for local development”.

L’Assessore ai giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente, la Capo Dipartimento per le politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale della presidenza del Consiglio dei Ministri Valeria Vaccaro, Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci, Marcello Lala, Console Onorario della Repubblica di Serbia e la Rappresentante nazionale dei volontari in servizio Civile, Feliciana Farnese, hanno discusso di questo importante progetto che punta a sperimentare nuove forme di sostegno ai processi di democratizzazione, mediazione e riconciliazione post- conflitto nei territori della ex-Jugoslavia attraverso l’impegno di giovani volontari.

L’obiettivo è quello di istituzionalizzare la cooperazione ambientale municipale transfrontaliera nel bacino del fiume Drina, area in cui insistono la Serbia e la Bosnia ed Erzegovina. Con il coinvolgimento di 10 giovani dislocati su due centrali operative, Belgrado e Bajina Basta, territorio di confine in cui convivono etnie diverse e sono forti i ritardi allo sviluppo e alla conquista del benessere delle comunità locali, si punta a favorire, con un’azione sperimentale della durata di 12 mesi, il processo di ricostruzione sociale e culturale avviatosi dopo la fine della guerra.

“I volontari in servizio civile da sempre sono un orgoglio per il Paese e per i territori in cui operano e a loro va sempre il nostro grazie, per l’impegno ormai divenuto intergenerazionale” ha dichiarato l’Assessore ai giovani e al Patrimonio del Comune di Napoli, Alessandra Clemente. “La voglia, per un lasso di tempo della propria vita, di mettersi in gioco e decidere che dare qualcosa agli altri è un modo costruttivo, essenziale, di dare valore, un senso alla propria vita. Essere un volontario è importante, tensione per la propria comunità. Mettersi in gioco, in un dare e avere continuo, un’esperienza di relazione e di coinvolgimento che spesso costituisce il primo ingresso nella società civile” ha concluso l’Assessore.

“I Corpi Civili di Pace in Serbia si candidano ad essere uno strumento per costruire pace, rafforzare l’educazione e diffondere la cultura” ha dichiarato il presidente di Amesci, Enrico Maria Borrelli. “Questo progetto rappresenta un importante strumento per rafforzare i processi di cooperazione e dialogo tra Italia e Serbia” ha spiegato Borrelli. “L’impegno dei giovani, che partendo dal nostro Paese andranno a lavorare per recuperare il gap che l’Europa segnala alla Serbia in materia ambientale, deve essere la pietra su cui edificare la nuova cittadinanza europea” ha concluso il presidente.

“L’avvio di un così importante progetto di cooperazione tra Serbia ed Italia che vede come protagonisti i giovani è per noi motivo di grande emozione e soddisfazione: il progetto corpi civili di pace rappresentano il primo passo verso la diffusione del Servizio Civile in Serbia” ha dichiarato il Console Onorario della Repubblica di Serbia, Marcello Lala.  “Un grazie particolare va all’ambasciata che ci ha sostenuto sin da subito, ad Amesci che ci ha creduto ed a Fosdi che ha dato tutto il supporto necessario affichè il progetto fosse presentato e soprattutto realizzato sul territorio serbo. Un ringraziamento speciale – ha concluso il Console – va al comune di Napoli ed ad Alessandra Clemente che come assessore ai giovani ha voluto patrocinare questa bellissima iniziativa che vedrà i giovani napoletani impegnati sul territorio serbo”.