Salerno, centrodestra unito contro l’eccessiva tassazione

Da sinistra verso destra Elena Criscuolo, Giuseppe Zitarosa, Roberto Celano, Antonio Cammarota, Ciro Russomando

SALERNO. Centrodestra unito per denunciare l’eccessiva tassazione a cui sono sottoposti i cittadini del comune capoluogo. Questa mattina, giovedì 28 marzo, conferenza stampa dei consiglieri Roberto Celano (Forza Italia), Giuseppe Zitarosa (Lega), Ciro Russomando (Attiva Salerno) e Antonio Cammarota (La nostra libertà) insieme al coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Elena Criscuolo per denunciare alcune anomalie del bilancio di previsione che il Consiglio comunale andrà a votare domani mattina, venerdì 29 marzo.

“Questa conferenza stampa – ha spiegato l’avvocato Cammarota – non è solo l’occasione per denunciare la mala gestio dell’Amministrazione ma anche per rappresentare l’unità del centrodestra salernitano nel contrastare la cattiva politica del Comune di Salerno. Il bilancio ha delle lacune gravissime. Si fa malamente cassa con le vessazioni e non in maniera virtuosa”.

“Noi non abbiamo un consigliere comunale – ha commentato la Criscuolo – ma in questi tre anni abbiamo comunque svolto una forte opposizione tra la gente. L’eccessiva tassazione è una battaglia sempre attuale; il Comune sostiene costi eccessivi a danno dei cittadini”.

Pronto alla prossima campagna elettorale per le amministrative Giuseppe Zitarosa: “Noi siamo uniti – ha detto – ed è arrivato il momento di cambiare il governo della città”.

“Questa Amministrazione ha esaurito la sua spinta propulsiva – ha aggiunto Ciro Russomando – Bisogna intervenire radicalmente. Il nostro compito come opposizione è stato chiaro sin dall’inizio. Siamo 6 contro 26 ma non alzeremo bandiera bianca”.

A soffermarsi su alcune delle anomalie riscontrate è il consigliere di Forza Italia Roberto Celano. “Con il bilancio 2019 – ha spiegato – aumenta ancora la pressione tributaria procapite che raggiunge la somma di 1400 euro l’anno. Viene aumentata l’imposta di soggiorno del 20% e le aliquote della Tari a danno dei commercianti”.

In particolare riguardo alla tassa sui rifiuti, il consigliere esaminando il piano economico e finanziario ha verificato che ci sono maggiori entrate per 700mila euro ma non solo. “Ci sono dei costi alquanto anomali. Si presenta una sburocratizzazione con l’obbligo dell’autocertificazione ma di contro c’è un incremento per l’attività burocratica di 100mila euro. Si mettono in conto 130mila euro per l’Ato che sostanzialmente non è partita quando si dovrebbe pagare esattamente la metà. Abbiamo tenuto un impianto di compostaggio chiuso ma abbiamo tra i costi oltre 430mila euro da dare a Salerno pulita per la manutenzione perché durante il passaggio di gestione tra la Daneco e la società partecipata abbiamo continuato a pagare gli stipendi ai dipendenti. E poi ci sono un aumento dei costi per carburante ed altre spese nonostante buona parte del servizio di igiene urbana non sia più di competenza del Comune. Sono troppe anomalie che fanno pensare che i salernitani potrebbero pagare una tassa sui rifiuti molto più bassa di quella attuale”.

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