Lazio | Rifiuti; Fdi: guerra tra 5 stelle blocca bilancio AMA

<<Avevamo visto giusto a chiedere audizioni in Commissione Rifiuti di tutti gli attori della vicenda Ama, per fare chiarezza sul mistero della mancata approvazione di ben due bilanci consecutivi. Avevamo ragione a sostenere che, più che un problema di numeri, si trattava di una guerra interna al composito mondo del M5 Stelle sul futuro della municipalizzata dei rifiuti capitolina. Da quanto riferito dalla dottoressa Montanari emergono particolari inquietanti ai limiti dell’estremo di reato, sui metodi usati da Raggi e Giampaoletti, per convincerla a firmare all’ultimo momento la delibera che bocciava il bilancio, scritta a sua insaputa e di cui ella non conosceva il contenuto, costringendola a non votarla e di fatto alle dimissioni. Più volte Fratelli d’Italia ha denunciato i metodi poco democratici dei grillini, l’arroganza e la mancanza di visione d’insieme della Raggi, confermata anche dalla Montanari quando, rispondendo alla nostra domanda, riferisce che il sindaco si rifiutò di chiamare il governatore dell’Abruzzo, dopo il disastro del TMB Salaria, lasciando a lei l’incombenza.  Ma il vero casus belli di questo braccio di ferro sul bilancio, secondo noi, è costituito dalle divergenze sul piano industriale da adottare: da una parte assessorato e CDA dell’Ama, decisi ad improntare il piano industriale ai dettami dell’economia circolare, del rifiuto come risorsa anche economica. Dall’altra il sindaco Raggi, l’assessore al bilancio Lemmetti intenti a procurarsi il consenso dei poteri forti, più propensi al vecchio sistema fatto di discariche e tritovagliatori. Una visione lontana da quella sbandierata in campagna elettorale dal M5S, incompatibile con quella della Montanari, che indica nella triade Raggi, Lemmetti, Giampaoletti i responsabili della bocciatura del bilancio Ama.>>. Così in un comunicato Ghera (capogruppo), Righini e Colosimo consiglieri di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio.

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