Napoli | La commissione di monitoraggio per l’attuazione del Patto per Napoli ha fatto il punto sugli interventi previsti

La riunione presieduta da Marco Nonno, sollecitata dai consiglieri   Bismuto e Brambilla, ha iniziato l’approfondimento delle opere   previste nell’ambito del programma di investimenti firmato nel 2016 e   finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.

Sono   intervenuti l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, il dirigente   dell’U.O.A. per l’attuazione delle Politiche di Coesione Sergio Avolio   e la responsabile del servizio di coordinamento “interventi infrastrutture ambiente e territorio diretti alle attivazioni del  Patto per Napoli” Valeria Palazzo.

Con la riunione di oggi, convocata su richiesta dei consiglieri   Bismuto (Dema) e Brambilla (Movimento 5 Stelle), ha spiegato   nell’introduzione il presidente Nonno, si intende inaugurare un   percorso di approfondimento di tutti gli interventi previsti   nell’ambito del programma di investimenti Patto per Napoli.

Per   questo, hanno concordato tutti i consiglieri intervenuti – Bismuto,   Brambilla, Moretto e Venanzoni – è opportuno che i dirigenti coinvolti   forniscano una relazione dettagliata, divisa per interventi, per   facilitare l’approfondimento da parte della commissione, che   convocherà successive e distinte riunioni per i diversi settori   interessati dai finanziamenti, anche per monitorare periodicamente lo   stato di avanzamento dei lavori.

Prima di entrare nel merito, il consigliere Brambilla è intervenuto   sull’ordine dei lavori per criticare l’assenza degli altri due   assessori convocati, il titolare della delega al Bilancio e vice   Sindaco Panini e della delega alle Infrastrutture Calabrese, ritenendo   parziale la discussione, e per sottolineare il carattere  fondamentale  della comunicazione ai cittadini dello stato di  avanzamento dei lavori  previsti dal Patto.

Il dirigente Avolio, nella prima parte del suo intervento, ha   illustrato l’organigramma organizzativo e il riparto di competenze tra   i diversi servizi coinvolti nell’attuazione del programma di   investimenti: all’unità operativa a lui affidata spetta la competenza   in materia di rendicontazione e di gestione della parte finanziaria,   al servizio coordinamento quello di fungere da raccordo tra tutti i   dirigenti dei diversi servizi coinvolti, al direttore generale Auricchio il ruolo di rappresentante nominato dal Sindaco nel comitato   di indirizzo e controllo, al dirigente dell’ufficio stampa  Annunziata  la parte relativa alla comunicazione, condivisa, però, con  lo stesso  servizio per l’attuazione delle politiche di coesione.

Sull’aspetto  della comunicazione, in particolare, Avolio ha informato  che è in  corso di aggiornamento la sezione del sito web istituzionale  dedicata  al Patto per Napoli, al quale sarà affiancato un altro sito  dedicato  dove sarà possibile reperire tutta la documentazione  relativa agli  investimenti e allo stato di attuazione degli stessi,  con  aggiornamenti periodici.

Relativamente agli investimenti, i due dirigenti hanno informato che   la somma totale è di 308 milioni di euro, 60 quelli finora impegnati,   con 30 progetti previsti per interventi relativi a: Napoli est, con   riferimento ai tram e al BRT (Bus Rapid Transit), Restart Scampia,   linea 1 e linea 6 della metropolitana, sicurezza edifici pubblici   (scuole e sedi istituzionali), la città verticale (riqualificazione   percorsi pedonali), raccolta differenziata nel centro storico sito   Unesco, ambiente e territorio (parco della Marinella), valorizzazione   culturale (parco archeologico della linea 1 della metropolitana).

Nell’ambito degli interventi, è stata finora prevista solo una   riprogrammazione, sostituendo l’intervento previsto per l’Albergo dei   Poveri con quello per il parco della Marinella. Per la fine dell’anno   si conta di impegnare fino a 90 milioni di euro ed arrivare entro il   2020 a coprire il 60 per cento dei fondi a disposizione.

Tutti gli   ambiti di intervento sono stati avviati, hanno chiarito, e   particolarmente interessante risulta quello relativo alle scuole, 50   milioni a disposizione con 233 edifici coinvolti nella messa in   sicurezza, con  rilascio o rinnovo di certificazioni antincendio,   verifiche di vulnerabilità sismica, impermeabilizzazione dei solai e   interventi finalizzati al risparmio energetico con l’attivazione degli   impianti fotovoltaici esistenti. Nell’ambito degli interventi per  gli  edifici pubblici, tra i quali rientrano quelli per palazzo San   Giacomo, piazza Dante, l’ex hotel Tiberio e la galleria della   Vittoria, è stato chiesto alle Municipalità di indicare strutture nel   proprio territorio, ma solo quattro di esse (quinta, sesta, ottava e   decima Municipalità) hanno risposto alla richiesta.

Sulle opere previste per il monte Echia, nell’ambito dell’intervento   La città verticale, è intervenuto l’assessore Piscopo che  ha spiegato   che i lavori sono iniziati a metà febbraio, con durata prevista di   otto mesi, e comprenderanno il collegamento orizzontale e quello   verticale con ascensore e scale di emergenza e il completamento della   parte terminale del belvedere. La progettazione si ispira ad un   criterio di semplificazione e riduzione dei volumi per una migliore   fruibilità del paesaggio. Per la galleria della Vittoria, inserita   nell’ambito dell’intervento per gli edifici pubblici, si è in fase di   sottoscrizione del contratto con l’impresa, al quale seguirà entro 30   giorni il progetto esecutivo. Saranno coinvolte entrambe le facciate,   mentre gli interventi all’interno della galleria saranno realizzati   con finanziamenti del Pon Metro.

Sui molti degli aspetti sollevati, sono intervenuti i consiglieri:   Brambilla (Movimento 5 Stelle) con quesiti relativi agli interventi   per gli archivi, le scuole, il parco della Marinella, Restart Scampia,   la città verticale, gli edifici pubblici e il parco archeologico,  con  richiesta di conoscere più nel dettaglio gli interventi e lo  stato di  attuazione, esprimendo timori per il ritardo accumulato  rispetto alle  previsioni e per la possibile perdita di parte dei  finanziamenti.  Moretto (Prima Napoli) sempre con richiesta di  approfondimenti sugli  interventi per le scuole e gli edifici  pubblici, in particolare quelli  indicati dalle Municipalità.  Venanzoni (Partito Democratico) sulla  competenza in materia di  progettazione e sull’applicabilità agli  interventi della normativa in  materia di appalti pubblici o di  particolari procedure speciali.

Bismuto (Dema) per sottolineare  l’opportunità rappresentata dal Patto  per Napoli, che raccoglie grandi  attese e, per questo, richiede che  la commissione sia periodicamente  informata sullo stato di attuazione  delle opere, soprattutto in vista  del voto sul bilancio di  previsione, per evitare duplicazioni di  interventi.

In chiusura il presidente Nonno ha annunciato nuove convocazioni   divise per ambiti di intervento e con la partecipazione dei singoli   dirigenti competenti.

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