Napoli Servizi: bilancio 2017 in commissione

Nella riunione presieduta da Manuela Mirra discussione sul documento contabile della partecipata, con particolare riferimento al parere negativo espresso dal collegio sindacale della società. Sono intervenuti l’assessore al Bilancio Enrico Panini, il dirigente del servizio Partecipate comunali Gianfranco Dentale e l’amministratore unico di Napoli Servizi Andrea De Giacomo

La riunione, richiesta dal consigliere Lebro (La Città) per approfondire i contenuti del parere negativo espresso dal collegio sindacale della società al bilancio 2017, manca, secondo il richiedente, intervenuto in apertura sull’ordine dei lavori, di una presenza fondamentale, quella dello stesso collegio. In questo caso, ha aggiunto Lebro, diventa impossibile il confronto e la comprensione dei motivi alla base del parere e, pertanto, si richiede una nuova convocazione con la necessaria partecipazione dell’organo di controllo, al quale saranno posti una serie di quesiti tecnici. Su questo punto sono intervenuti anche i consiglieri Brambilla (Movimento 5 Stelle), per concordare sulla necessità della presenza del collegio sindacale, anche per la completezza di informazioni necessarie all’espressione di un voto responsabile sui documenti contabili che fanno riferimento alla partecipata, e per formalizzare la richiesta alla società di mettere a disposizione la documentazione contabile e i singoli disciplinari stipulati con l’Amministrazione, come previsto dalla convenzione in corso, e Moretto (Prima Napoli) per condividere il contenuto della richiesta del consigliere Lebro. L’amministratore unico de Giacomo, dopo aver ribadito la massima disponibilità a fornire tutta la documentazione richiesta dai consiglieri e la massima trasparenza delle attività svolte, ha ricostruito i dettagli del parere fornito dal collegio sindacale rispetto al documento contabile del 2017. Due le partite sulle quali sono stati sollevati i dubbi: il contributo per le assunzioni di 60 Lavoratori Socialmente Utili e il contributo in conto esercizio risalente ad un atto deliberativo del 2011, due poste che, complessivamente, pesano per otto milioni di euro sul bilancio societario. I sindaci hanno espresso perplessità sull’effettiva e concreta esigibilità della somma nei confronti del Comune. Sulla prima partita, quella del credito relativo agli LSU, si tratta di un credito relativo a somme dovute dalla Regione al Comune e, per questo, il servizio competente provvederà ad approntare le operazioni contabili di entrata e di uscita, inserendole nel bilancio di previsione da sottoporre al Consiglio entro la fine di marzo. Quanto al contributo in conto esercizio 2011, il servizio Partecipate ha elaborato una soluzione che sarà formalizzata al collegio sindacale per verificare la possibilità di rivederne il giudizio negativo. Il dirigente del servizio Partecipate, in merito, ha spiegato che si tratta di una voce sulla quale già il MEF espresse una censura nel 2012 e per questo, nel prossimo rendiconto, si prevede di appostare sul fondo delle passività potenziali l’equivalente del credito. Occorre, in conclusione, attendere l’approvazione del prossimo bilancio di previsione per la sistemazione della partita relativa al credito sugli LSU e l’approvazione del rendiconto, entro la fine di aprile, per quella relativa al contributo in conto esercizio. Al fine di fornire una maggiore garanzia al collegio sindacale, ha aggiunto l’amministratore della Napoli Servizi, ci si è resi disponibili ad aprire sul bilancio 2018 della società un pari fondo rischi per la somma relativa alla seconda partita, scongiurando, così, la possibilità di esporre la società a problematiche relative alla mancata approvazione del bilancio societario 2017. Su questo aspetto l’assessore Panini si è detto fiducioso che, con gli atti adottati, il collegio sindacale possa rivedere il proprio parere, sottolineando che, però, trattandosi di un organo tecnico interno alla società, è improprio che sia convocato dalla commissione consiliare per illustrare i propri rilievi al bilancio. Sul quesito posto dal consigliere Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) sulla prospettiva futura del rapporto con la società, l’assessore ha chiarito che si è impegnati a coprire i mesi mancanti alla fine della convenzione in corso, fissata al 30 giugno prossimo, e a costruire le prospettive per un contratto di servizio che copra anche il 2020 e il 2021. Se vi fossero risorse disponibili, ha detto Panini, si guarderebbe ovviamente ad un modello di convenzione pluriennale sul modello di quello con ASIA, con tempi più lunghi che consentano alla società di programmare investimenti. Sicuramente non sarà possibile tornare al modello precedente, quello del sistema a ribaltamento costi, perché le norme vigenti lo impediscono. Dopo un anno di sperimentazione del modello a prestazione, occorre capire se è quella l’unica modalità possibile o se ve ne siano altre meno penalizzanti per la società e l’Amministrazione. Su questo aspetto il consigliere Andreozzi (Dema) ha auspicato che si riesca a trovare una soluzione che vada incontro alle difficoltà incontrate dalla società in questi mesi e, per questo, il gruppo di appartenenza sta lavorando per dare un proprio contributo tecnico e di merito che sarà messo a disposizione della commissione e dell’amministrazione. In chiusura, la presidente Mirra ha aggiornato i lavori sul tema ad una prossima riunione alla quale sarà invitato il collegio sindacale della partecipata.

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