Napoli-Milano | Sala e De Magistris ”Bisogna ripartire dalle grandi aree metropolitane”

Autonomia, comuni, aree metropolitane. Tanti i temi trattati nel convegno Napoli-Milano organizzato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il sindaco di Milano Beppe Sala, alla presenza di esponenti del mondo imprenditoriale, accademico e sindacale. L’iniziativa è nata da un “pour parler’’ in seguito alla vicenda dei buu razzisti nei confronti del calciatore azzurro Kalidou Koulibaly durante l’ultimo Inter-Napoli.

‘’Portiamo l’attenzione sul mondo delle città. I comuni nascono molto prima delle regioni e del Paese stesso. Noi non siamo contro l’autonomia ad ogni costo ma vogliamo far sentire la nostra voce’’, ha affermato Sala. Nella sala affrescata del complesso monumentale di San Domenico Maggiore, il sindaco meneghino specifica ancor meglio la sua posizione sull’autonomia richiesta dal governatore della Lombardia Attilio Fontana: ‘’Dite che il Nord si avvantaggerà, ma il Sud non sarà sfavorito. E allora chi ci rimette, i Comuni?’’, ha dichiarato Sala.

In realtà è proprio la Regione nel mirino:”Prendiamo la delega al turismo. Nel mondo si parla di brand Italia o Milano, mai sentito del brand Lombardia eppure chi ha la delegale al turismo, chi gestisce quei fondi? Le Regioni iniziassero a restituire qualcosa”.

Sala ha sottolineato il ruolo che dovrebbero avere le Città Metropolitane e i Comuni. ‘’ Bisogna portare l’attenzione sul mondo delle città. I comuni nascono molto prima delle regioni e dello stesso Paese. Noi non siamo contro l’autonomia ad ogni costo ma vogliamo far sentire la nostra voce. Essendo il quadro generale ancora molto complesso e mai rivisto perché si è deciso di andare verso una maggior autonomia regionale quando ci sono 11 regioni che hanno meno abitanti di Roma? ‘’.

De Magistris segue Sala a ruota sul tema dell’autonomia delle città anche in chiave europea:”La Ue è d’accordo sulla ipotesi di portare denari direttamente alle grandi aree urbane’’. Il sindaco di Napoli ha inoltre rispolverato il vecchio cavallo di battaglia dell’ambientalismo, proponendo un patto globale delle metropoli contro il cambiamento climatico: ”Cosa possono fare due città? Ad esempio, sui cambiamenti climatici, metti Napoli con Milano, e poi Barcellona, Berlino e poi Londra, e qualcosa si ottiene: ricordo le polemiche quando chiusi il Lungomare, ora ci chiedono aree pedonalizzate anche in periferia”.

Secondo il primo cittadino partenopeo, la sinergia tra le due città non trascura però le differenze ma le valorizza: ’’ Riteniamo che Napoli e Milano, due città molto diverse, rappresentano il motore forte dell’Italia. Milano proiettata verso l’Europa con l’economia, la finanza e risorse economiche importanti. Napoli è invece cultura, energia umana e partecipazione dal basso. Il segnale forte può essere questo ossia che il vero motore sta nelle città piccole e grandi. Non è attraverso una struttura verticistica o la mortificazione delle autonomie locali che si può riprendere l’economia reale, lo sviluppo e gli investimenti nel nostro Paese. In un momento in cui prevale il rancore nel nostro paese noi vogliamo provare a mettere in campo coesione, solidarietà, fratellanza, giustizia sociale pur nelle diversità non solo geografiche ma anche politiche.