Cultura | ”Politicamente Corretto, Storia di un’ideologia” il nuovo libro del Prof. Capozzi alla presentazione di Nazione Futura

NAPOLI – Nazione Futura, think tank fondato dal giovane editore Francesco Giubilei, ha presentato a Napoli l’ultimo libro del professor Eugenio Capozzi, docente ordinario di storia contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benincasa, intitolato ‘’Politicamente Corretto, Storia di un’ideologia’’ edito da Marsilio. Tra i relato presenti anche Fabrizio Formicola, responsabile per il Sud Italia di Nazione Futura, e il filosofo Diego Fusaro.

La presentazione del libro, svolta nella magnifica cornice della Sala Ascione del Museo del Corallo alla Galleria Umberto I, è stata anche la prima attività del circolo napoletano di Nazione Futura, da poco costituito. ‘’Abbiamo trovato tra i giovani una grande esigenza e voglia di ritornare a parlare di idee, identità, famiglia, nazione, patria ma anche di etica e morale all’interno della politica. Tutti concetti visti come da censurare’’, ha dichiarato Formicola.  ‘’Stiamo vivendo una ribellione ad un’ideologia e questo libro ci da uno sguardo di insieme. Un certo tipo di mentalità e idee si sono radicalizzate con il ’68 che è diventato strascico ideologico dopo il crollo del comunismo. A un certo abbiamo vissuto una radicale trasformazione con alcune tematiche trasformate in religione: l’ideologia dell’altro, l’occidente sempre colpevole, il desiderio trasformato in diritto, l’utopia dell’antiumanesimo. Questo libro ci riporta alla matrice del politicamente corretto e ne spiega tutte le contraddizioni’’ ha concluso Formicola nella sua introduzione iniziale.

Diego Fusaro ha dichiarato di condividere in toto le tesi del libro e ne ha approfondito alcuni passaggi: ‘’Il politicamente corretto il procede sempre con l’eticamente corrotto. I suoi capisaldi sono  i capisaldi di un mondo de-eticizzato. C’è la dissoluzione di ogni etica solida e solidale e nel libro si sottolinea la fluidità e la liquidità di questa ideologia. L’individuo fluido senza identità è l’unico ammesso dal discorso politicamente corretto. ‘’ Fusaro ha approfondito uno dei temi trattati nel libro: ‘’L’occidente che ama continuamente l’altro verso il quale non c’è un vero interesse. L’altro serve dunque per portare avanti l’odio verso sé stessi, l’autofobia.’’ Il filoso sovranista non ha risparmiato critiche alla vulgata mainstream sui diritti civili: ‘’ogni desiderio è un diritto è una formulazione efficace per spiegare quelli che passano per diritti civili i quali altro non sono che capricci individualizzati del consumatore per cui tutti i suoi desideri deve vedere realizzati in diritti e ove cosi non fosse ci sarebbe una discriminazione. Desideri che coincidono con i diritti delle global classes cosmopolite delle grande metropoli.’’

Infine nell’intervento conclusivo, l’autore Capozzi ha specificato l’approccio storico del suo lavoro: ‘’ siamo in un’epoca in cui è quasi proibito il pensiero critico sul divenire e sulla prospettiva storica.  Storia che considero come radice del nostro essere, come costante sfida alla nostra capacità di comprensione e riformulazione.  Da ciò è nato il dovere di tracciare le radici di un’ideologia che da mezzo secolo esprime la cultura della classe dominante. Una borghesia della conoscenza internazionalizzata che si è imposta come classe dominante dal punto di vista intellettuale, politico ma soprattutto mediatico e che quindi ha imposto un nuovo linguaggio talmente egemone da non aver più oppositori. Il termine pensiero unico seppur usurato ha una sua precisa collocazione storica. Mai come a partire dall’Occidente del tardo 900, ci ritroviamo di fronte ad un’ideologia egemone senza oppositori , pensiamo al dominio del progressismo digitale della Silicon Valley. Siamo nell’epoca del relativisimo culturale dato dalla cultura pop di Netxflix e Amazon ma anche dal modello Imagine della nota canzone di John Lennon’’, ha concluso il prof.Capozzi.