“E… bbasta con ‘sto Sfera”. La Rai esclude da “The Voice” il trapper. Rampelli (VP Camera): scelta doverosa

Continua a far parlare di se Sfera Ebbasta, trapper italiano che, volendo usare un eufemismo, fa discutere per i contenuti dei testi delle sue canzoni, spesso inno all’uso delle droghe ed alla mortificazione del ruolo della donna in società, ma che è riuscito a divenire un riferimento musicale per migliaia di giovani e giovanissimi del nostro paese.
Ora, a far parlare del rapper, è l’esclusione dalla trasmissione “The voice” per mano di mamma Rai, decisione presa qualche giorno fa dalla società del servizio pubblico con sede a viale Mazzini ed a cui l’artista ha controbattuto pubblicando su instagram il suo dito medio levato.
Mentre il manager del cantante si dice pronto “a prendere provvedimenti” contro la decisione che ritiene “pretestuosa”, parte delle istituzioni nostrane si sono schierate a favore della decisione della Rai.
Una voce autorevole che si è levata sul tema è stata quella del vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli che reputa doverosa “per una serie di motivi l’esclusione del trapper Sfera Ebbasta  da the Voice, in programmazione sulla Rai. Il servizio pubblico non può dare voce, è proprio il caso di dirlo, a chi promuove la mortificazione della donna vista come mero oggetto sessuale, a chi esalta il dio denaro, a chi esalta l’utilizzo di droghe, a chi utilizza il turpiloquio mettendolo in musica. È appena il caso di ricordare che la Rai è Stato e deve essere il cuore della cultura italiana. Per questo è nata e a questo deve continuare a ispirarsi soprattutto quando in gioco ci sono milioni di telespettatori in età evolutiva”.