Coop. Sociale Società Dolce | Welfare Aziendale: Ministro Fontana fino a 80 milioni per il“Fondo Famiglia”

Pietro Segata, Presidente della “Cooperativa Sociale Società Dolce” di Bologna, aderente ad AGCI, presente al tavolo a Palazzo Chigi, insieme a circa 60 aziende ed imprese

La Cooperativa Sociale Società Dolce di Bologna, con il Presidente Pietro Segata, ha presenziato il tavolo welfare, organizzato ieri a Palazzo Chigi, dal Ministro per le politiche e la famiglia, Lorenzo Fontana. Presenti anche aziende e imprese, tra le più importanti d’Italia come: Bnl, Enel, Eni, Ferrovie dello Stato e altre. Conciliazione tra tempi di lavoro e cura di famiglia, sostegno della natalità e della maternità in ambito aziendale grazie anche al “Fondo Famiglia” che quest’anno il Governo ha deciso di destinare al Ministero per la Famiglia: una cifra che oscilla tra i 50 e gli 80 Milioni di Euro. Queste le tematiche principali affrontate ieri al tavolo, al quale hanno aderito aziende e imprese interessate ad adottare soluzioni positive a favore della famiglia e della natalità. Il Ministro Fontana ha sottolineato il grave problema del calo demografico che ha definito “devastante”. “E questo – continua Fontana – di qui a pochi anni, si ripercuoterà sul sistema sociale italiano e sull’economia. Ecco perché la mia volontà e necessità di organizzare questo tavolo: ascolteremo le idee delle aziende, alcune delle quali, hanno messo in campo ottime prassi di welfare familiare. Se gli italiani sono aiutati c’è voglia di avere bambini”.

“Ci sarà un bando che verrà scritto in base alle proposte che ci invieranno le imprese – sottolinea il Ministro della Famiglia – quasi 60 tra le più importanti d’Italia, senza trascurare le piccole aziende e i lavoratori autonomi”.

Per Pietro Segata, Presidente della “Cooperativa Sociale Società Dolce”: “Il Ministro vuole recuperare la natalità attraverso l’utilizzo del “Fondo Famiglia”, che integrerà in un nuovo bando, e lo fa chiedendo alle aziende coinvolte di presentare progetti e piani di welfare che siano coerenti con questo obiettivo, a sostegno della genitorialità, sia delle mamme che dei papà”. In qualità di Presidente della “ Cooperativa Dolce”, ma anche in rappresentanza delle Associate, con il suo intervento, Pietro Segata ha fatto rilevare al Ministro Fontana che: “Oggi la lavoratrice in maternità o il padre in paternità, a differenza del passato, è una lavoratrice, un lavoratore povero”. “Pur lavorando si è poveri – sottolinea di nuovo Segata  – è questo il vero ostacolo alla scelta di una donna, di un uomo che, pur lavorando, decidono di avere dei figli e fanno fatica a sostenere impegni e costi. Quindi non sono più sufficienti le politiche di flessibilità dell’orario di lavoro, oppure i piani di welfare che finanziano a pioggia i dipendenti, ma bisogna sostenere direttamente e indirettamente il reddito della famiglia che decide di avere un figlio. Questi piani di welfare vanno orientati prioritariamente per questo obiettivo”.

“Un’altra questione che ho sollevato – conclude Segata – è quella

 riguardante le famiglie in cui ci sono membri non autosufficienti. E’ importante prendere in considerazione, nei piani di welfare finanziati, chi sostiene famiglie che si trovano in una condizione di aver un membro della famiglia non autosufficiente. Perché non bastano più i permessi ottenuti con la Legge 104”.

E se è vero che il senso morale e la ricchezza di una società si misura su ciò che si fa per i suoi bambini, dobbiamo fare di più per migliorarci e crescere.

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