Regionalismo differenziato | Intervista al Consigliere Moretto (Lega Napoli)

La Lega è approdata a Napoli già da tempo. Il 2.59% alla Camera e il 2.8% al Senato delle ultime elezioni politiche ne attestano lo sbarco. Ma la conquista del Carroccio al Sud non si è limitata solo al consenso elettorale. Anche all’interno del Consiglio Comunale, infatti, il consigliere Vincenzo Moretto, eletto con una lista civica del centro-destra, diversi mesi fa ha annunciato il proprio passaggio nel Carroccio di Matteo Salvini.

Nella giornata di ieri l’assemblea di cui Moretto fa parte ha approvato quasi all’unanimità una mozione contraria al regionalismo differenziato promosso da tre regioni italiane, di cui due leghiste: il Veneto del governatore Zaia e la Lombardia di Attilio Fontana.

Qual è la posizione sua e della Lega sul regionalismo differenziato contestata dalla mozione di oggi (ieri ndr)?

Bisogna fare una differenza sul termine ‘’differenziato’’ in quanto applichiamo l’art.119 della Costituzione. Il che significa che non cambia assolutamente nulla in senso generale. Tutti i principali servizi che devono essere garanti a livello nazionali saranno invariati. Le regioni producono gettito fiscale derivanti da Irpef, accise o altre entrate le quali saranno recepite dallo Stato centrale ma al contempo una piccola parte di queste risorse sarà destinata esclusivamente ai territori. Il che vuol dire che se uno governa bene e gestisce bene ovviamente darà maggiori servizi alla propria popolazione.

Deve spaventare gli amministratori meridionali l’autonomia differenziata?

Non dovrebbe spaventare chi governa le regioni del Sud, perché le regioni meridionali non perderanno nulla ma saranno con questo sistema spronate a fare meglio.  Per quanto riguarda la sanità, la Campania ha avuto 14 milioni in più rispetto all’Emilia però la sanità campana resta un disastro. Questo tipo di regionalismo è previsto dalla Costituzione e dai padri costituenti. Luigi Einaudi tenne a dire che la vera democrazia sarà attuata quando i poteri saranno trasferiti alla Regioni.

Come commenta la richiesta di autonomia per la Regione Campania da parte del Presidente De Luca?

Il presidente della Regione Campania ci sta lavorando da diversi mesi . Una proposta di autonomia attraverso la creazione di una Macroregione è arrivata anche dall’ex governatore Caldoro. Sicuramente De Luca ha coraggio, gliene va dato atto, ma non perché vuole attuare il regionalismo differenziato, ma poiché in questa fase di piena campagna elettorale qualcuno potrebbe fraintendere che stia strizzando l’occhio a Salvini.

La Lega ha fatto un grande risultato alle regionali in Abruzzo. Cosa si aspetta dalla Campania in vista delle Europee?

Il risultato dell’Abruzzo è un segnale forte sul fatto che anche il Sud apprezza le politiche della Lega. Auspichiamo di ottenere lo stesso risultato qui in Campania.

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