Ronghi (Sud Protagonista): Calcio, la Cina si prende l’Italia

NAPOLI– “I Presidenti della FIGC e della Lega Serie A intervengano tempestivamente per sanzionare l’Inter, di proprietà cinese, e l’arbitro in quanto, ieri, nella partita contro il Bologna, facendo giocare i giocatori con le maglie riportanti i loro nomi in cinese, hanno mancato di rispetto all’Italia e violato il Regolamento della Lega Calcio, che prevede la chiara individuazione del cognome dei calciatori”.

E’ quanto afferma il Segretario federale di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, che ha scritto una lettera ai due vertici calcistici.

“Nell’assistere alla partita Inter-Bologna, cioè tra due squadre italiane che giocano nel Campionato Italiano di serie A, ho notato che i giocatori dell’Inter indossavano magliette riportanti il loro nome in cinese” – scrive Ronghi – per il quale “anche se la proprietà della squadra è cinese, ritengo che, in un campionato italiano, che si svolge sul territorio italiano, non debbano prevalere le regole né tanto meno la lingua di un altro Paese, ma debba essere portato il dovuto rispetto al pubblico italiano e all’Italia.  Ciò anche in applicazione di quanto previsto dal Regolamento della Lega Calcio, che prevede la chiara individuazione del cognome dei calciatori in campo.  Mi chiedo, a tal proposito, come abbia fatto l’arbitro ad individuare con chiarezza i giocatori e, quindi, ad esercitare pienamente il proprio ruolo nella partita di ieri”.

“Si è trattato di una gravissima mancanza di rispetto nei confronti del nostro Paese – conclude Ronghi – che, certamente, non trova giustificazione nell’approssimarsi del “Capodanno cinese”, ricorrenza totalmente estranea all’Italia”.