A Napoli in piazza la “marea azzurra”

«Viabilità, sicurezza e pubblica amministrazione » comitati e associazioni in piazza per una nuova Napoli

E’ fissato per sabato l’appuntamento con oltre trenta comitati civici che si riuniranno in piazza Dante alle ore 10.00.

Qui sarà installato uno Speaker’s Corner (l’angolo dell’oratore dove chiunque potrà dire la sua) e poi i manifestanti si muoveranno verso Palazzo san Giacomo dove la protesta si colorerà di azzurro: ogni partecipante, infatti, è invitato a portare un fazzoletto che sarà sventolato davanti al municipio. «Noi dei comitati cittadini protestiamo da sempre con parole, confronto, ironia» spiega Esposito.

«Dei disabili non si prende più cura nessuna istituzione e purtroppo devo constatare che la perdita dei propri diritti inizia già nell’infanzia» sentenzia Ciro Colursi.

Salvatore Paternoster è un giovanissimo promotore del Comitato Materdei e segretario dell’associazione «Genny Vive», dedicata alla vittima innocente della camorra ucciso oltre tre anni fa nel Rione Sanità.

Ha appena 21 anni ma le idee chiare su come dovrebbe essere la città. «Sono stato uno scugnizzo pure io e la rabbia che avevo in corpo l’ho trasformata in attivismo. Mi impegno per il quartiere, per renderlo vivibile, pulito. Ma siamo soli contro l’indifferenza del Comune che non coordina neanche la raccolta dei rifiuti».

Salvatore Salzano , dell’associazione Napoli 2020 e cultore della materia in Diritto regionale e pubblico alla Federico II, spiega che sabato sarà in piazza «contro l’operato dell’amministrazione comunale che sta rendendo questa città senza vie d’uscita. Fondi europei Salvatore in e si ai non utilizzati, uffici comunali senza personale, fallimento delle società partecipate, decentramento che rallenta la burocrazia… Napoli è ormai a un punto di non ritorno».

Stefania Cappiello è un consulente finanziario impegnata da anni con il Comitato No Íó Zone. «Ci interfacciamo con presidente Enac, commissione ambiente, partecipiamo a tavoli tecnici sui problemi derivanti dall’inquinamento del trasporto aereo. Non siamo contro l’aeroporto, ma così come pianificato a breve collasserà perché Capodichino è attualmente l’unico scalo della Campania».

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