Napoli | In commissione politiche per la casa approfondimento su alloggi assegnati a Scampia

Presieduta da Vincenzo Solombrino, la commissione “Politiche per la  casa” ha discusso con l’assessore Monica Buonanno e con la dirigente  del servizio Politiche per la casa Natalia D’Esposito, sui criteri  adottati per la recente assegnazione degli alloggi ai nuclei familiari  delle Vele a Scampia.

Una riunione che nasce da sollecitazioni ricevute da diversi consiglieri comunali e da diversi residenti, per avere chiarimenti sui   criteri di assegnazione dei sessanta alloggi messi a bando per i nuclei familiari delle Vele di Scampia, censiti al 31 dicembre 2015.

Il presidente Solombrino ha introdotto i lavori ponendo l’accento sul fatto che alcuni nuclei familiari in graduatoria si  siano lamentati di una assegnazione non omogenea rispetto alle  metrature degli appartamenti.

La dirigente del servizio Politiche per la casa, Natalia D’Esposito, ha specificato che tutti gli alloggi sono sovradimensionati rispetto alla composizione dei nuclei familiari degli aventi diritto, pertanto i criteri di assegnazione hanno pienamente rispettato i parametri di  legge riguardanti le metrature minime richieste e si sono attenuti alla graduatoria stilata a seguito del bando, basata sulla anzianità   di permanenza nelle Vele (è stato assegnato un punto per ogni anno di   residenza).

“E’ naturale che i primi classificati nella graduatoria  abbiano scelto le soluzioni abitative con migliori requisiti”, ha   concluso, ringraziando gli uffici comunali e la Napoli Servizi per il  grande lavoro svolto, “non solo per le procedure di assegnazione, ma anche per la definizione della posizione contabile di tutti i nuclei  familiari, per legge tenuti a regolarizzare le morosità per avere   diritto all’assegnazione, impegnandosi anche in un patto di   collaborazione per l’allaccio delle utenze, la regolare corresponsione   del canone locativo ed il rispetto dei piani di rateizzo2.

“Un’operazione epocale”, l’ha definita l’assessorE Monica Buonanno,  quella che ha portato finalmente all’assegnazione degli alloggi ai nuclei familiari delle Vele, “creando i presupposti per l’abbattimento  della Vela verde” (entro 180 giorni dal momento in cui l’ultimo nucleo  familiare sarà uscito) e “l’avvio di un vero processo di rigenerazione urbana”.

“Va riconosciuto il grande lavoro svolto dagli uffici comunali   e dalla Napoli Servizi per una situazione complessa, gestita   ottimamente”. L’assessore ha ricordato che la delibera di Giunta   comunale n. 21/2018 prevede esplicitamente piani di mobilità per altre   soluzioni abitative, in questo modo sarà possibile trovare   sistemazione per quei 17 nuclei familiari, attualmente occupanti le   Vele, che non rientrano nella graduatoria dei 60 alloggi. Ha espresso   infine soddisfazione per una esperienza di popolo finalmente agita, un   esempio vero di democrazia partecipata, la dimostrazione che   l’amministrazione comunale fa del diritto all’abitare e delle   soluzioni per l’emergenza abitativa due cardini della propria azione.

Nel dibattito il consigliere Marco Gaudini (Verdi Sfasteriati) ha   chiesto chiarimenti sugli introiti che l’amministrazione ha ricavato dalla procedura (circa 100.000 euro, ha chiarito la dirigente   D’Esposito); il consigliere Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) ha   chiesto quali mezzi l’amministrazione impiega in caso di mancato   pagamento dei canoni (il mancato pagamento di almeno 3 rate, ha chiarito D’Esposito, fa decadere il diritto all’assegnazione); il consigliere Aniello Esposito (Partito Democratico) ha chiesto  chiarimenti sui vecchi debiti contratti e pagati alla società Romeo che vengono nuovamente richiesti (è oggi possibile, ha spiegato la   dirigente, verificare esattamente la propria posizione contabile   presso Napoli Servizi, attraverso controlli incrociati con le Poste).

Il consigliere Rosario Andreozzi (Dema) ha evidenziato la complessità della situazione e l’ottimo lavoro svolto dagli uffici comunali e da   Napoli Servizi. L’assegnazione di questi alloggi “è stata una   straordinaria operazione politica e amministrativa, frutto di un  grande processo di partecipazione popolare, nel quale il Comitato Vele è stato importante. Nessuno degli abitanti delle Vele rimarrà senza casa, anche quelli che sono ora rimasti esclusi dalla graduatoria si   sposteranno negli alloggi che si renderanno disponibili nelle altre Vele”; Rosaria Galiero (Napoli in Comune a Sinistra) ha evidenziato che   quella che si è scritta in questi giorni è “una pagina importante per la storia della città, soprattutto per il ruolo centrale che ha  avuto  il territorio in questo processo e per lo sforzo che l’amministrazione  comunale ha fatto per venire incontro ad una  esperienza di lotta, un segnale importante di ritorno alla normalità”;  Domenico Palmieri  (Napoli Popolare) ha ricordato che quanto si è  realizzato è “frutto dell’impegno del governo Renzi che, con il Bando Periferie, ha posto  l’attenzione sull’importanza di rispettare i  tempi per l’impiego dei  fondi, e sulla necessità di mettere in  sicurezza gli alloggi che  verranno dati alle 17 famiglie rimaste  fuori dal bando dei sessanta  alloggi”; Eleonora de Majo (Dema) ha  evidenziato che è “assolutamente  necessario spendere per tempo i fondi  stanziati” ed ha auspicato “maggiore sinergia inter istituzionale per la  realizzazione del progetto”.

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