Aispis, la criminologa Cortese: “Supportare e formare i militari per diminuire lo stress da lavoro”

Il convegno “Diritto alla tutela della salute dei militari sul lavoro” dedicato a Sissy Trovato

Ha riscontrato un notevole successo il convegno messo in campo dalla “Accademia italiana delle scienze di polizia investigativa e scientifica – Aispis” sui temi del “Diritto alla tutela della salute dei militari sul lavoro” e dei “suicidi e dello stress da lavoro correlato. Misure di prevenzione verso un supporto psicologico obbligatorio”.

Il nostro giornale ha dato ampio risalto ad una iniziativa che riteniamo ampiamente meritevole e che ha aperto una linea di riflessione concreta su di un tema che è già all’attenzione del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta che, durante la manifestazione, ha fatto pervenire un proprio messaggio ufficiale agli organizzatori che riportiamo di seguito:

“In occasione di questo convegno desidero porgere a tutte le autorevoli personalità del mondo politico, accademico e della sanità e a tutti i presenti il mio più caloroso saluto e quello della Difesa.

Rivolgo un particolare ringraziamento all’Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica e a tutti coloro che hanno contribuito alla organizzazione di questo incontro, che rappresenta un’occasione privilegiata di riflessione e aggiornamento scientifico su tematiche afferenti la salute pubblica in generale.

La tutela della salute del personale della Difesa è uno dei temi a cui ho rivolto particolare attenzione fin DALL’INIZIO del mio mandato: un’attenzione che deve necessariamente partire dalla considerazione della specificità della condizione e del lavoro del nostro personale, sia in patria, sia ALL’ESTERO, in ragione dei crescenti impegni operativi assunti NELL’AMBITO della comunità internazionale.

Posso assicurare che la Difesa è già impegnata a svolgere studi in questo specifico settore perché il tema di grande importanza e impone al nostro movimento una concreta riflessione, peraltro già in atto nelle sedi competenti, al fine di articolare l’argomento delle patologie conseguenti ad eventi professionali su un piano scientifico, che consenta un loro inquadramento secondo i criteri utilizzati dalla comunità scientifica internazionale.

La costituzione del Centro Veterani della Difesa è stato il primo, importante passo in questa direzione, per implementare la ricerca, la gestione e per l’attuazione di tutte le soluzioni utili a chi vive limitazioni funzionali collegate al servizio, dagli aspetti clinico/ terapeutici immediati, a quelli riabilitativi, alle tematiche afferenti alla ricerca applicata fino al supporto psicologico, legale e giuridico.

Credo che individuare le esigenze cliniche e le sinergie terapeutiche per la cura di patologie tanto delicate, che toccano da vicino il personale militare, rappresenti un passo fondamentale per realizzare interventi concreti, per prevenire, curare ma anche per restituire fondate speranze a quanti ne sono già colpiti.

Desidero augurare a tutti i congressisti un proficuo scambio di esperienze, affinché il proposito di questa giornata possa utilmente e speditamente concretizzarsi in un valido contributo verso una sempre maggiore tutela della salute e della qualità della vita del personale militare.

Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.

Il Ministro della Difesa – Dr.ssa Elisabetta Trenta“.

L’iniziativa è stata dedicata, come ci ha riportato la Vicepresidente nazionale di Aispis, la criminologa Antonella Cortese, a “Sissy Trovato Mazza, giovane agente di polizia penitenziaria venuta a mancare pochi giorni fa dopo due anni di agonia, essendo stata ferita con colpo di pistola alla testa nell’ascensore del reparto di pediatria dell’Ospedale civile di Venezia il 1 novembre 2016 all’età di appena 28 anni. Ancora oggi le indagini non sono riuscite a chiarire le dinamiche e le modivazioni del tragico accaduto”.

La Cortese traccia il profilo di Sissy: “Ho conosciuto Sissy Trovato anni addietro a Cecchignola, quando era militare nell’esercito. Era una ragazza brillante, molto solare ed aperta. All’inizio si è sospettato di un suicidio, ora ha preso piede l’ipotesi, più plausibile, che si sia trattato di omicidio”.

Sul tema del convegno e sulle iniziative messe in campo da Aispis la Cortese fa sapere che “è un anno di grande progettualità ed impegni per l’Aispis. Stiamo trattando ed affrontando un tema delicato e di grande attualità quale il diritto alla salute in ambito lavorativo nel mondo militare. Abbiamo concentrato la nostra attenzione su un tema difficile che mesi fa il ministro Trenta ha iniziato ad affrontare e che ringrazio per aver inviato il proprio personale contributo durante i lavori seminariali”.

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