Cesare Battisti, ultimo atto

Dopo trentasette anni di latitanza si è finalmente conclusa in data odierna la vicenda dell’ex terrorista rosso dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac), Cesare Battisti.

Dopo essere stato catturato in Bolivia, nella cittadina di Santa Cruz de la Sierra, crocevia del narcotraffico latinoamericano, con un’operazione che ha visto il coinvolgimento della polizia boliviana e brasiliana, l’Interpol, il reparto di Prevenzione dell’antiterrorismo della Polizia di Stato e gli uomini della Guardia di Finanza facenti capo all’agenzia di intelligence esterna AISE, Battisti è stato finalmente trasferito in Italia.

Ad accoglierlo all’aeroporto di Ciampino di Roma erano presenti il Ministro degli Interni Matteo Salvini e il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Spero di non incontrarlo da vicino” ha detto il ministro dell’Interno. “Oggi – ha proseguito – penso che l’Italia debba festeggiare, con troppo ritardo. E’ una giornata nel nome della giustizia, dell’onore, del buonsenso. L’Italia ha ritrovato centralità, rispetto e rispettabilità. Sono contento che abbiate potuto vedere ovunque queste immagini, segnale di rinnovata fiducia e giustizia“. Salvini ha ribadito ancora una volta nel breve punto stampa l’amicizia con il presidente brasiliano Bolsonaro “Gli ho ribadito l’enorme grazie a nome di 60 milioni di italiani – spiega il titolare del Viminale – per averci permesso di chiudere positivamente la questione Battisti e ci siamo impegnati ad incontrarci presto in Brasile o in Italia per rinsaldare i legami tra i nostri popoli, i nostri governi e la nostra amicizia personale“.

Per il ministro della Giustizia Bonafede :”è il risultato di un intero Paese, un risultato storico: quando le istituzioni italiane sono compatte non ci ferma nessuno. Oggi l’Italia va a a testa alta. Parliamo di un pluriomicida che si è macchiato di reati gravissimi – ha detto – e con la sua fuga ha offeso il Paese. Il momento in cui la giustizia farà il suo corso è quando varcherà la porta del carcere: a quel punto sconterà la pena dell’ergastolo“.  Nella conferenza stampa successiva a cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Bonafede ha spiegato che Battisti sarà trasferito nel carcere di Oristano e non a Rebibbia come inizialmente ipotizzato.

Battisti è accusato di aver preso parte all’omicidio di Antonio Santoro, maresciallo del carcere di via Spalato e ad altri tre omicidi: quello del gioielliere Pierluigi Torregiani, a Milano, per il quale Battisti è stato condannato come mandante e ideatore, e quello del macellaio Lino Sabbadin a Mestre, per il quale Battisti ha fornito copertura armata. Battisti è accusato di essere anche l’esecutore materiale dell’omicidio di Andrea Campagna, agente della Digos di Milano, ucciso il 19 aprile del 1978. Battisti è stato condannato ad un ergastolo ostativo dunque non ha possibilità di ricevere nessuno sconto di pena.

Il Presidente Conte si è detto soddisfatto della cattura ed ha chiarito i motivi per cui il volo di rientro non è passato per Brasilia :”Osservo solo – ha detto Conte – che abbiamo garantito il percorso più sicuro e veloce perché Battisti arrivasse in Italia: ho parlato con il presidente del Brasile e ribadisco il grazie del governo sul cambiamento di rotta che è stato determinato. Grazie anche al governo boliviano per la collaborazione. Nel corso della conversazione con Bolsonaro è stata valutata la possibilità che Battisti potesse transitare da Brasilia. Abbiamo valutato le difficoltà di questo passaggio” e in questo contesto “è stato assorbente l’aspetto per cui l’Italia non ha un vincolo come in Brasile nel limite della pena“.