Discorso del PdR | Mattarella richiama al valore della comunità ed all’importanza dei corpi intermedi

IL PRESIDENTE BOCCIA CON FERMEZZA L’IPOTESI CHE POSSA ESSERE L’ESERCITO AD OCCUPARSI DI RIPARARE LE BUCHE DELLA CAPITALE.

SULLA TASSAZIONE AL VOLONTARIATO: VANNO EVITATE TASSE SULLA BONTA’.

Il richiamo al senso di appartenenza e di “comunità” ha rappresentato uno dei passaggi chiave del tradizionale discorso di fine anno tenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Sentirsi comunità significa responsabilità, perché ciascuno di noi è protagonista del futuro del nostro Paese. Ma vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri”.

Ha sottolineato il Presidente rimarcando, nella parte iniziale del discorso, che comunità vuol dire avere contezza “degli elementi che ci uniscono” nel battersi “per le proprie idee rifiutando l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”.

Un richiamo non casuale al sentimento ed ai valori di unità in un momento nel quale la politica pare non tener conto dell’importanza dei corpi intermedi nei processi decisionali ed in cui il Parlamento appare sempre più esautorato dai propri compiti e dal proprio ruolo legislativo.

Un passaggio politico, su questo tema, il Presidente della Repubblica non lo ha fatto mancare, auspicando che, per il fututo, siano assicurate “condizioni adeguate di esame e di confronto. La grande compressione dell’esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso una attenta verifica dei contenuti del provvedimento”.

Non manca un riferimento all’aumento della tassazione al Terzo Settore ed al mondo del volontariato: “le realtà del Terzo Settore, del No profit rappresentano una rete preziosa di solidarietà”. Secondo il Presidente “meritano maggiore sostegno da parte delle Istituzioni” perchè spesso “suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei più deboli, degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficoltà, di senzatetto. Anche per questo vanno evitate tasse sulla bontà”.

Parte del discorso, poi, il Capo dello Stato lo ha dedicato ai temi della sicurezza e del degrado urbano che attanaglia molte periferie del Paese, creando “zone franche dove la legge non è osservata e si ha talvolta l’impressione di Istituzioni inadeguate, con cittadini che si sentono soli e indifesi”.

Tutto ciò per il Pdr “non è ammissibile”. Sicurezza significa “lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro”.

Un passaggio è, inoltre, dedicato “ai 5 milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese”.

L’ultimo pensiero Mattarella lo dedica alle imminenti elezioni europee che devono collocare l’Italia quale “protagonista dell’Europa e del suo cambiamento. Dall’interno e non dall’esterno”.

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