Sanna (Commissione Pari Opportunità): “PEER to PEER”, evento conclusivo in Consiglio Regionale

NAPOLI – “E’ fondamentale puntare sulla figura dei mediatori familiari che, nelle famiglie e nelle scuole, possano contribuire a creare contesti culturali concilianti e formare coscienze giovanili sane e rispettose delle diversità. Su questo tema stiamo lavorando come Commissione Regionale Pari opportunità con l’obiettivo di prevenire i fenomeni di discriminazione e di bullismo”.

E’ quanto ha affermato la presidente della Commissione Regionale Pari opportunità, Natalia Sanna,   in occasione dell’evento conclusivo del Progetto “Peer Mediation” che si è tenuto, stamani, nella sede del Consiglio Regionale della Campania, al quale hanno presso parte gli studenti e i docenti delle scuole campane coinvolte.

“I mediatori familiari sono una figura culturale e sociale molto importante in una società che è sempre più incline a favorire violenza, discriminazione e prevaricazione, come purtroppo i molti fatti di cronaca dimostrano drammaticamente – ha sottolineato Federica Anzini, Presidente dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari) – per questo riteniamo che l’opera dei mediatori familiari sia fondamentale nelle famiglie ma anche nelle scuole dove andrebbe istituzionalizzata”.

“Il lavoro di costruzione culturale e di educazione sociale inizia da giovanissimi,  nelle famiglie e nelle scuole, per prevenire comportamenti discriminatori e violenti che possono sfociare, nella vita da adulti, in femminicidi ed atti di bullismo – ha sottolineato Loredana Raia, consigliera delegata alle Pari Opportunità- , su questo tema le istituzioni, anche scolastiche, devono investire con determinazione e creare sinergie per formare i nostri giovani”.

A tal proposito, nel corso del convegno, cui ha partecipato anche Marina de Blasio, in rappresentanza della Direzione Scolastica Regionale e la componente della Commissione pari opportunità, Libera Cesino, è stato anche annunciato che la Commissione pari opportunità svilupperà sinergie con la Consulta sulla condizione della donna e con il Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza Regione Campania, Giuseppe Scialla.